Dieci regole anti-afa targate Ministero della Salute

Ci lamentiamo sempre delle condizioni atmosferiche: fa sempre troppo caldo o troppo freddo. E così se nei giorni scorsi abbiamo avuto da ridire sulle temperature ben poco pre-estive di maggio, questa seconda settimana di giugno dobbiamo fare i conti con l’ondata di afa improvvisa che ha travolto l’Italia, in particolare le regioni centro-meridionali. Un caldo torrido giunto inaspettatamente, quando ormai credevamo l’estate fosse una stagione estinta.

Per evitare di farci cogliere impreparati e superare indenni le alte temperature, che arriveranno a sfiorare i 40° al Sud, il Ministero della Salute ha stilato un decalogo anti-afa che può tornarci utile. Vediamolo dopo il salto.

  • Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, vale a dire tra le 11 e le 18. Vale per anziani, bambini, persone non autosufficienti, ma anche per i giovani e gli adulti sani: no all’attività fisica nei parchi nelle ore più torride.
  • Optare per un abbigliamento leggero e comodo, indossando capi freschi sulla pelle in lino e cotone. Altri acccessori indispensabili: occhiali da sole, cappellino e protezione solare.
  • Bambini, animali: mai lasciarli da soli in auto sotto al sole. Ventilare il veicolo quando si rientra in macchina dopo averla lasciata parcheggiata per ore. Non puntare l’areazione in faccia alle persone.
  • Le finestre in casa si spalancano solo al mattino presto e alla sera, mai nelle ore più torride.
  • No a condizionatori con la temperatura troppo bassa, meglio mantenerla a 24-26°.
  • Per quanto riguarda i ventilatori meccanici, non indirizzarli direttamente sulle persone, piuttosto far circolare l’aria e non lasciarli fissi.
  • Bere almeno due litri di acqua al giorno, no agli alcolici.
  • I pasti devono essere leggeri con tante verdure e frutta fresca.
  • Precauzione con i farmaci, tenerli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.
  • Particolare attenzione deve essere prestata ai soggetti a rischio, anziani, bambini e disabili in primis.
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