Emicrania, un aiuto dalla neuromodulazione

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La neuromodulazione, ovvero la stimolazione elettrica del nervo occipitale, è in grado di ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi di emicrania cronica. Ad annunciarlo, è uno studio clinico presentato in occasione della 15ma edizione del Congresso Internazionale sulle Cefalee che si è tenuto a Berlino.

La ricerca, è stata condotta da St. Jude Medical, Inc., società leader impegnata nello sviluppo di dispositivi medicali, ed ha coinvolto 157 persone affette in media da episodi di cefalea 26 giorni al mese, a cui è stato impiantato il neurostimolatore Genesis. I pazienti sono stati assegnati in modo randomizzato ad un gruppo attivo o di controllo per 12 settimane. Al termine dell’esperimento, i pazienti sottoposti alla neuromodulazione hanno dichiarato una riduzione del 28% del numero di giorni con cefalea (7 in meno al mese) rispetto ai soggetti appartenenti al gruppo di controllo, nei quali si è riscontrata una riduzione della frequenza dei disturbi associati all’emicrania del 4% (1 episodio in meno al mese).

I pazienti, inoltre, sono stati intervistati riguardo all’effetto sulla loro qualità della vita. Il 67% delle persone appartenenti al gruppo attivo ha riferito un miglioramento, contro il 17% del gruppo di controllo. Il dottor Stephen D. Silberstein, ex presidente della Società americana per le cefalee, direttore del Centro per le emicranie Jefferson, nonché sperimentatore principale dello studio in oggetto, ha dichiarato che:

Il conseguimento di una riduzione del numero di giorni in cui essi accusano cefalea e di un miglioramento significativo della qualità della vita sono forse ancor più importanti della sola attenuazione del dolore. Lo studio dimostra che la neurostimolazione periferica può alleviare il dolore causato dall’emicrania cronica.

Il sistema Genesis, nello specifico, trasmette lievi impulsi elettrici da un dispositivo impiantato con derivazioni sottocutanee collocate in prossimità della nuca per la stimolazione dei nervi occipitali. St. Jude Medical ha richiesto il marchio CE e prevede di avviare il lancio in Europa nel corso dell’anno, mentre è in corso di approvazione negli Stati Uniti.

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