Morte prematura, lo sport riduce il rischio del 40%

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Che lo sport faccia bene alla salute, non è di certo un mistero. Del resto, è stato dimostrato in più occasioni come la sedentarietà influisca negativamente sia sul fisico, che sulla mente. L’attività fisica, secondo un team di ricercatori austriaci del Centro per le Scienze Motorie e Sport Universitari dell’Università di Vienna, non soltanto migliora la qualità della vita, ma riduce il rischio di morte prematura del 40%.

Se state pensando ad ore estenuanti in palestra, siete fuori strada, ammazzarsi di fatica non è assolutamente necessario. E’ più utile, invece, sfruttare tutte le opportunità che si presentano per fare un po’ di movimento. Se ad esempio si ha la fortuna di abitare vicino al posto di lavoro, si potrebbe immaginare di andarci a piedi o se si abita ai piani superiori del condominio, di non prendere l’ascensore. L’importante, è trovare qualche soluzione pratica.

I ricercatori austriaci, hanno condotto una vasta meta-analisi coinvolgendo ben 1,3 milioni di persone in tutto il mondo, per verificare il potenziale legame tra l’aumento dei livelli di attività fisica in diversi ambiti, dalla vita quotidiana al tempo libero, con le cause di mortalità in generale. Dall’indagine, i cui criteri di valutazione prevedevano che i partecipanti allo studio, seguiti per una media di 11 anni, fossero esenti da malattie croniche, cardiovascolari e cancro, sono emersi circa 7 mila rapporti potenzialmente rilevanti.

I risultati dello studio pubblicati sull’International Journal of Epidemiology, hanno dimostrato come ad alti livelli di attività fisica corrisponda una ridotta mortalità per le diverse cause, a prescindere dalla vita quotidiana, dal lavoro o dallo spostamento attivo. Inoltre, le donne sono risultate essere quelle con una riduzione maggiore del rischio, ma anche di una maggiore longevità se all’esercizio sportivo abbinavano un’esposizione ai raggi solari con attività semplici come il giardinaggio o il passeggiare.

Come spiega il dottor Guenther Samitz, coordinatore della ricerca:

Qualsiasi attività fisica è meglio di niente e anche le attività della vita quotidiana sono associate con un beneficio di sopravvivenza. Tuttavia maggiore intensità dell’attività fisica è stata associata a una maggiore riduzione nella mortalità per qualsiasi causa, ciononostante, gli adulti sedentari dovrebbe iniziare con un’attività fisica a intensità moderata e aumentare lentamente la dose settimanale e l’intensità, perché negli adulti sedentari una vigorosa attività fisica è associata a un aumentato rischio di lesioni muscolo-scheletriche ed eventi avversi cardiaci.

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